Descrizione Progetto

Febbraio 2024 segnerà il terzo anniversario della rassegna culturale Black History Month a Torino. L’evento, promosso dall’Associazione Donne dell’Africa Subsahariana e della Seconda Generazione, si svolgerà in tre città della provincia di Torino, coinvolgendo 20 luoghi storici di grande importanza e dando vita a 85 manifestazioni culturali, artistiche e sociali in 25 giorni.

Questa rassegna, erede di una tradizione storica e internazionale che risale al 1926, cercherà per la terza volta nella nostra città di celebrare e diffondere la storia degli afrodiscendenti con l’obiettivo di instillare un senso di orgoglio tra le persone di colore e di contrastare i discorsi razzisti che promuovono l’idea di una presunta inferiorità nei successi ottenuti dalla comunità nera.

L’edizione del 2023 è stata un’opportunità per riflettere sui temi dell’identità, dell’arte afro e dell’empowerment, coinvolgendo quasi cinquemila persone di diverse età, provenienze e culture. Si è trattato di un grande successo che ha visto crescere questa nuova iniziativa già dalla sua seconda edizione.

Nel 2024, il Black History Month Torino si concentrerà ancora una volta su 3 temi principali: espressione, sostenibilità (ambientale e non) e imprenditoria (femminile e non). Anche quest’anno, il BHMT verrà proposto per l’intero mese di febbraio.

L’edizione del 2024, proprio come nelle precedenti, sarà realizzata in collaborazione con una serie di enti e istituzioni torinesi e piemontesi. Inoltre, la rassegna è il risultato di un lavoro collettivo che vede il coinvolgimento diretto e attivo di numerose associazioni e fondazioni del territorio.

 

Come è nato il Black History Month?

Inizio del XX secolo, lo storico Carter G. Woodson, figlio di genitori analfabeti che avevano vissuto la schiavitù e che aveva a lungo lottato per ottenere un’istruzione, non accettò l’indifferenza del mondo nei confronti dei successi dei neri. In una società razzista che rappresentava le persone nere in modo distorto e fuorviante, ignorandone i contributi, si impegnò a raccontare al mondo la ricchezza della loro storia e a contrastare i preconcetti sulle loro capacità e aspirazioni.

Nel 1915, in occasione del 50° anniversario dell’emancipazione degli schiavi, Woodson fondò l’Association for the Study of Negro Life and History (Associazione per lo Studio della Vita e della Storia dei Neri), oggi conosciuta come Association for the Study of African American Life and History.

Nel 1926, annunciò la “Negro History Week“, una settimana dedicata alla storia dei neri e alla celebrazione delle loro abilità nelle arti, che si sarebbe tenuta ogni anno a febbraio, in coincidenza con i compleanni dell’abolizionista Frederick Douglass e del Presidente Abraham Lincoln.

Nel corso degli anni, la settimana di celebrazione di Woodson fu accolta con sempre maggiore entusiasmo, fino a quando nel 1975 il Presidente Gerald Ford la riconobbe ufficialmente in un messaggio pubblico. L’anno successivo, in occasione del bicentenario della nazione, l’ASALH estese la settimana all’intero mese di febbraio.

Black History Month a Torino

La prima edizione del Festival a Torino si è svolta online, a causa delle restrizioni legate alla pandemia.

Nel mese di febbraio del 2023 si è svolta la seconda edizione, promossa dall’Associazione Donne Africa Subsahariana e II Generazione con il sostegno e il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo, il patrocinio della Città di Torino, la collaborazione di enti e istituzioni piemontesi – Museo di Antropologia e etnografia dell’Università di Torino, Museo del Cinema, Musei Reali, Palazzo Madama, Polo del ‘900, Casa del Quartiere, Centro Interculturale, Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, Gruppo Abele, Lombroso16 – e in partnership con Black History Month BolognaBlack History Month Firenze e tante associazioni del territorio torinese e della provincia: Codiasco, Associazione Paìs, Centro Piemontese di Studi Africani, Aframondo, AMEB Mother & childcare, Associazione Sudanese di Torino, MAMRE, Nwanyi – Collettivo Afrofemminista, Associazione Senegalese di Torino, Associazione Di tutti i colori di Pino Torinese, GIGUYA – Associazione per la solidarietà e la promozione della cultura del Mali di Torino, LabPerm, Mosaico – Azioni per i Rifugiati, Y Idea, Champs.

Questa seconda edizione, che è stata la prima in presenza, ha ospitato una serie di eventi significativi: convegni, talk, panel, presentazioni con autori afrodiscendenti, cene etniche, concerti e dj-set, fashion show e proiezioni, mostre d’arte e laboratori scolastici. Il tutto ha coinvolto la cittadinanza in una profonda riflessione sui temi dell’identità, dell’afro-arte e dell’empowerment, le tre parole chiave di questa edizione.

Qual’è il pubblico del Black History Month Torino?

Durante l’edizione del 2023, hanno partecipato ai nostri eventi oltre cinquemila persone di tutte le età. Tra queste, si contavano sia i frequentatori abituali delle sedi che hanno ospitato gli incontri, sia numerose persone che rappresentano un nuovo pubblico. In particolare, le istituzioni museali hanno potuto beneficiare di una significativa leva nell’attrarre l’attenzione del pubblico.

Il Black History Month Torino, nella sua terza edizione nel 2024, si propone di replicare il successo dell’anno precedente, attraendo nuovamente un pubblico “nuovo” verso sedi istituzionali e prestigiose. L’obiettivo è creare nuove connessioni con cittadini, scuole e artisti. BHMTO aspira a coinvolgere la città in un evento di rilevanza non solo per celebrare la sua multiculturalità distintiva, ma anche come stimolo per promuovere e consolidare politiche dedicate alle minoranze etniche, alle comunità diasporiche, ai giovani afrodiscendenti e alle scuole, che rappresentano il principale ambito di intervento in questo contesto multiculturale.

I temi dell’edizione 2024

  • espressioni
  • sostenibilità (ambientale e non)
  • imprenditoria (femminile e non)

La selezione di queste tematiche è il risultato di un’attenta valutazione del contesto socio-politico contemporaneo e del desiderio di portare all’attenzione e analizzare le dinamiche del nostro tempo e le relative criticità.

Espressioni. BHMTO si propone di coinvolgere artisti appartenenti a diverse discipline, invitandoli a esprimere la propria arte con un focus specifico sui temi trattati, attraverso una Call4Artist non competitiva. Con questa nuova edizione, intendiamo sostenere e condividere l’opera degli artisti afrodiscendenti e africani con la città e i suoi abitanti.

La sostenibilità sociale e ambientale del continente africano costituisce un tema fondamentale per il suo sviluppo. Il cambiamento climatico ha avuto un impatto significativo sul continente, causando siccità, insicurezza alimentare, riduzione della produttività agricola, conflitti e migrazioni forzate. È cruciale evidenziare il percorso verso un futuro sostenibile intrapreso da alcuni Paesi africani, concentrandosi sulla preservazione dell’ambiente e sulla lotta contro il cambiamento climatico.

BHMTO intende esplorare l’imprenditorialità dal punto di vista delle comunità diasporiche, le quali svolgono già un ruolo di “ponte” tra i paesi di origine e l’Italia (o l’Europa), nonché un ruolo propulsivo verso il rinnovamento, soprattutto considerando che la popolazione africana è prevalentemente giovane e incline a nuove prospettive e rischi. In questa prospettiva, si focalizzeranno in particolare sul tema dell’imprenditorialità femminile e sostenibile, aspetto che intendiamo sviluppare e analizzare in modo approfondito.

Anche la nuova edizione del BHMTO si svolgerà per l’intero mese di febbraio, con previste 4 settimane di concerti, spettacoli, dibattiti, cene, momenti di aggregazione e condivisione, mostre d’arte e molto altro.

Alcuni degli ospiti che saranno presenti per la rassegna 2024: Bayo Akomolafe, Zegeyie, Winfried N’sondé, Angelica Bressarin, Sylvia Serbin, Sueni De Biasi, Mulatu Ashatke, El Seed, Wissal Houbabi, Wole Soyinka, Veronique Tadjo, e tanti altr* scrittor* e artist*.

Inoltre, è prevista, tra gli altri, la proiezione dei film “Beba” di Rebeca Huntt; “Banel & Adama” di Ramata-Toulaye Sy.